Cassava

Cassava

La manioca – anche nota come cassava o yuca (da non confondere con la yucca, pianta dell’America centrale ) –  è una pianta con una radice tuberizzata commestibile, molto ricca di amido.

La specie è coltivata in gran parte delle regioni tropicali e subtropicali del mondo ed è la terza più importante fonte di carboidrati (senza glutine!) nell’alimentazione umana mondiale nei Paesi tropicali.

Come si usa in cucina? La radice di manioca può essere cucinata in una grande varietà di modi, molti dei quali identici a quelli impiegati per le patate. La si può mangiare bollita, eventualmente schiacciata in forma di purè; dopo la bollitura o la cottura a vapore può essere affettata o ridotta in piccoli pezzi e fritta come le patatine o arrostita come le patate al forno.

La manioca può essere anche pestata per ottenere una fecola o farina insapore nota come tapioca che ha diversi impieghi; la si può utilizzare per creare un dolce simile al budino di riso, o per realizzare alimenti simili al pane e altri derivati della farina di grano. Per questo motivo, la tapioca (o farina di manioca) compare fra gli ingredienti di molti prodotti dietetici pensati per le persone affette da celiachia o altre forme di intolleranza al glutine. Dalla polpa della radice di manioca, schiacciata e fatta fermentare, si possono ottenere anche bevande alcoliche.

Diffusa anche nelle ricette di Africa, America Latina, in Asia si usa anche così: in India  si mangia spesso con piatti al curry, insieme con pesce o carne. In Indonesia la manioca si chiama singkong e viene bollita, fritta o cotta al forno; fermentandola e mischiandola con lo zucchero si ottiene una bevanda alcolica di colore verde chiamata es tape. A Giava si mangia un piatto a base di radice di manioca essiccata chiamato gaplek, ma anche le foglie della pianta sono usate in molte ricette. Nelle Filippine la manioca viene bollita con lo zucchero e usata per fare torte e altri dolci.

Per l’aperitivo e non solo… viene trasformato in snack e aromatizzato con delle spezie come il  coriandolo e il cumino, e insaporito con dello scalogno. Perfetto per accompagnare prodotti con gradazione alcolica bassa come per esempio la birra.

 

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