Miso

Miso

Il miso è un condimento diffuso in tutto l’estremo Oriente, soprattutto in Corea e Giappone, dove svolge un ruolo nutrizionale importante, essendo ricco di proteine, vitamine e minerali. È derivato dai semi della soia gialla, di origine giapponese, cui spesso vengono aggiunti cereali come orzo (Mugi Miso) o riso (Kome Miso), segale, grano saraceno o miglio. Il miso di sola soia è detto Hacho Miso.

Come viene preparato il miso? I semi della soia vengono ammollati e quindi cotti. Successivamente vi si aggiunge l’orzo o il riso, cotti e inoculati con un tipo particolare di fungo, l’Aspergillus oryzae. Questo è in grado di intaccare gli amidi dei cereali e di trasformarli in zuccheri più semplici.

Nel procedimento tradizionale si trasferisce il composto in grandi tini, lo si pressa con dei pesi appositi e si porta avanti una lunga fermentazione in acqua salata, che dura dai 12 ai 24 mesi. Industrialmente, invece, la fermentazione si ottiene anche in poche ore.

Che gusto ha? Ha un gusto molto deciso e molto salato, e sia l’aspetto, come il gusto e l’odore, variano a seconda della stagionatura e della composizione del prodotto.

Come si usa in cucina? Il miso viene usato per condire ed insaporire zuppe, salse, marinate, paté e biscotti. Compare infatti in molte ricette della tradizione giapponese, tra cui la più comune è la zuppa di miso, consumata giornalmente da milioni di giapponesi. Il miso viene inoltre utilizzato in molte altre zuppe, come il ramen o la zuppa di udon. Spesso queste zuppe nel loro nome riportano la parola miso come prefisso (per esempio: miso-udon).

01 gennaio 1970

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